sabato, giugno 27, 2009

Una lacrima nel Mare




Piango sempre, quando ascolto Man In The Mirror, fin dal 1988, avevo 16 anni, singolo estratto dall’album Bad,video fantastico, un mix di immagine dei problemi del mondo. Lo comprai (l'album) appena i primi giradischi suonavano a casa Meoni, sul tavolo del salotto adibito a banco DJ, e con i suoi urli o con la risata demoniaca di Thriller partivano i primi scratch.

L’ Album Bad insieme a Thriller e al Mitico Off the Wall sono sempre stati parte della mia scaletta, anche quando non li suonavo questo Genio aleggiava intorno al metti-dischi che ero.

Quando all'età di 13 anni cominciai a muovermi nel mondo della break dance, il Moonwalk fu il primo passo che imparai, in seguito anche gli altri passi di Michael si attaccarono al mio modo di essere, fino a diventare una delle mie principale performance per intrattenere gli amici (chi mi conosce sa di cosa parlo) durante una serata insieme.

Quante volte, alla fine di una notte martellante nei locali, nonostante le ore di musica hous suonata, mettevo un pezzo di Michael come ultimo disco, come dire

"molto di questo frastuono che avete ascoltato deve qualcosa a questo gracile personaggio”.

Certo ultimamente era la caricatura di se stesso, ma per me rimarrà sempre the King of Pop, e sono sicuro che la musica, la sua musica sarà l'unica cosa che rimarrà di lui, quindi questa lacrima che solca il mio viso per la scomparsa del menestrello che cammina sulla luna, è soltanto una piccola goccia che si unisce al mare di lacrime che il mondo in questi giorni ha generato, voglio pensare che ora è tornato ad essere quel ragazzo prodigio che ballava e cantava senza problemi nella spensieratezza della sua età. Addio Michael

1 commento:

elisa ha detto...

staring at the dark sparkling sky... i can see a little man walking on the moon, don't you?