domenica, maggio 11, 2014

Mamma Laura



Oggi è la Festa della Mamma, e molti, vista la preponderante era digitale , diffondono foto delle loro mamme recuperandole da cassetti e scatoloni.
Anche qui su Meolandia non ci sottraiamo a questa moda, che non volendo almeno diffonde un po di storia del costume e delle abitudini di questa bizzarra Italia.
Queste sono foto di mia madre Maria Laura a cavallo tra il 1956 ed il 1957, aveva 19 anni, ed era una donna di quelle che già portava i pantaloni e guidava moto che ora manco i maschi saprebbero accendere.
Ma come potete vedere non gli mancava la femminilità e l'atteggiarsi a diva del cinema, nonostante l'estrazione popolare e i pochi soldi in tasca.
La Laura (come tutti la chiamavano) che ho conosciuto io, per non più di una ventina d'anni, fisicamente era tutto un altro mondo, perché come molte mamme di quel tempo ne aveva passate veramente tante, più di quanto ne passino molte mamme adesso, o forse uguale, chi sa...
Comunque di sicuro non aveva perso la forza, la passione e la capacità di sorridere ad una vita tutt'atro che giusta verso i suoi confronti.
Memorabili sono se ramanzine che propinava alle sue amiche cinquantenni quando smettevano di curarsi per via del fisico che si era riposato dopo i figli o perché un mondo terribilmente maschilista le faceva sentire vecchie e inutili, da spicciolare con due di vent'anni o di venticinque... Lei tirava fuori dalla borsa uno dei sui rossetti rosa o rossi Avon e subito esclamava "vatti a tingere un po, che con codesto muso lavato chi t'ha a vedere", entravano nel suo negozio grigie o nere ed uscivano colorate e fiorite con spalline a tre piani come meravigliose bomboniere, uno spettacolo.
Memorabili erano anche gli sganassoni a ripetizione che mi a dato a tambur-battente, ma se dicessi che non me li meritavo farei un torto alla verità.
Se non fosse per le fotografie che come oggi riguardo, non ricorderei nemmeno il viso, fatta eccezione dei suoi impettinabili capelli biondo rossastri e dei suoi meravigliosi incisivi separati, si quelli che in questi ultimi anni hanno consacrato modelle di grido come Georgia May Jagger o Lindsay Wixson rigorosamente immortalate da Terry Richardson.

Comunque mia madre vive in una parte di me, nel mio carattere, nel mio non mollare mai, nel mio essere un Meoni ma anche un Giacomelli e sopratutto in quell'instancabile  modo di combattere le cose tristi che ogni giorno cercano di abbatterti, ossia ridere e gioire di quello che la vita ti offre.
Ancora oggi, mi capita di incontrare vecchie signore che l'hanno conosciuta, e dopo una chiaccherata alcune di loro esclamano cose del tipo "mi ricordi proprio tua madre" ed io le ringrazio abbracciandole.
Auguri Mamma, ovunque tu sia...

2 commenti:

cibomatto ha detto...

voto 9. a questo blog.
solo perché il 10 va a questo post.

MEO ha detto...

Grazie Mille!! ;)